Le Tappe del Cammino
Corleone → Agrigento
Un cammino nel cuore della Sicilia tra borghi storici, montagne, vallate e antiche trazzere. Un itinerario spirituale e naturalistico che collega Corleone ad Agrigento attraversando i luoghi legati alla vita di San Bernardo da Corleone.
Lunghezza Totale
127 KM
Dislivello Complessivo
+3.980 m / -4.230 m
Mappa GPS del Tracciato
Il percorso attraversa il cuore della Sicilia occidentale fino alla Valle dei Templi di Agrigento, tra paesaggi rurali, montagne, borghi storici e luoghi legati alla spiritualità francescana.
TAPPA 1
Corleone → Campofiorito
Il cammino parte da Corleone, tra le vie del centro storico si scoprono i luoghi della vita del Santo, del famoso duello che ispirò il Manzoni ne “I Promessi Sposi”, fino alle sorprendenti Cascate delle Due Rocche e Montagna Vecchia. Salendo su Monte Barracù si ammirano le antiche neviere, luogo di uno dei miracoli di San Bernardo. Dopo una discesa panoramica, si arriva a Campofiorito, borgo agricolo dalla calorosa ospitalità.
Lunghezza
18,3 KM
Elevazione Max
1077 m
Elevazione Min
550 m
Difficoltà
Alta
Sterrato
68 %
Asfalto
32 %
Dislivello +
690 m
Dislivello -
580 m
Pendenza Salita
28,7 %
Pendenza Discesa
19,2 %
* la percentuale di asfalto è calcolata includendo gli ingressi e le uscite dai paesi per raggiungere i percorsi sterrati
TAPPA 2
Campofiorito → Bisacquino → Giuliana → Chiusa Sclafani
Si attraversano colline e boschi fino al convento dei Cappuccini di Bisacquino. Poi si sale a Giuliana, il Castello Federiciano domina il paesaggio, ai piedi il Parco Sant’Anna custodisce un antico eremo francescano. La tappa si conclude a Chiusa Sclafani, nota per la sua architettura barocca e le rinomate ciliegie.
Lunghezza
18,9 KM
Elevazione Max
723 m
Elevazione Min
468 m
Difficoltà
Media
Sterrato
63 %
Asfalto
37 %
Dislivello +
640 m
Dislivello -
700 m
Pendenza Salita
25,2 %
Pendenza Discesa
25,1 %
* la percentuale di asfalto è calcolata includendo gli ingressi e le uscite dai paesi per raggiungere i percorsi sterrati
TAPPA 3
Chiusa Sclafani → Palazzo Adriano
Il percorso costeggia il lago di Gammauta, regalando panorami spettacolari sui Monti Sicani. Dopo un tratto immerso nella natura, si arriva a Palazzo Adriano, famoso per il film Nuovo Cinema Paradiso. La piazza centrale, con due chiese contrapposte, racconta la convivenza tra culture diverse: quella cattolica e quella ortodossa dell’antica comunità Arbëreshë di Sicilia.
Lunghezza
13,6 KM
Elevazione Max
684 m
Elevazione Min
446 m
Difficoltà
Media
Sterrato
61 %
Asfalto
39 %
Dislivello +
390 m
Dislivello -
300 m
Pendenza Salita
27,5 %
Pendenza Discesa
17 %
* la percentuale di asfalto è calcolata includendo gli ingressi e le uscite dai paesi per raggiungere i percorsi sterrati
TAPPA 4
Palazzo Adriano → Bivona
Tra boschi e sentieri della Riserva dei Monti Sicani, si raggiunge la Pietra di Salomone e Monte delle Rose fino a 1426 m slm. Dopo una discesa panoramica, si giunge a Bivona, celebre per le pesche IGP e il convento cappuccino, dove San Bernardo visse e compì un miracolo, qui si conserva ancora la sua cella.
Lunghezza
18,3 KM
Elevazione Max
1355 m
Elevazione Min
567 m
Difficoltà
Media
Sterrato
71 %
Asfalto
29 %
Dislivello +
700 m
Dislivello -
820 m
Pendenza Salita
22,1 %
Pendenza Discesa
31,2 %
* la percentuale di asfalto è calcolata includendo gli ingressi e le uscite dai paesi per raggiungere i percorsi sterrati
TAPPA 5
Bivona → Alessandria della Rocca
Lasciata Bivona, il cammino si snoda tra colline, uliveti e vigneti, seguendo le antiche trazzere. Il silenzio della campagna siciliana accompagna i pellegrini fino ad Alessandria della Rocca. Il borgo offre un itinerario tra le vie storiche e un’accoglienza calorosa per una sosta rigenerante.
Lunghezza
8,39 KM
Elevazione Max
569 m
Elevazione Min
352 m
Difficoltà
Media
Sterrato
59 %
Asfalto
41 %
Dislivello +
190 m
Dislivello -
240 m
Pendenza Salita
29,1 %
Pendenza Discesa
21,8 %
* la percentuale di asfalto è calcolata includendo gli ingressi e le uscite dai paesi per raggiungere i percorsi sterrati
TAPPA 6
Alessandria della Rocca → San Biagio Platani → Sant'Angelo Muxaro
Dopo qualche ora si giunge a San Biagio Platani, famoso per gli Archi di Pasqua, spettacolari installazioni artistiche in pane e fiori. Si prosegue fino a Sant’Angelo Muxaro, antico centro sicano con necropoli preistoriche. Qui si narra che sia vissuto il mitico re Kokalos, protettore di Dedalo in fuga da Creta.
Lunghezza
17,2 KM
Elevazione Max
568 m
Elevazione Min
88 m
Difficoltà
Alta
Sterrato
75 %
Asfalto
25 %
Dislivello +
560 m
Dislivello -
770 m
Pendenza Salita
29,5 %
Pendenza Discesa
27,3 %
* la percentuale di asfalto è calcolata includendo gli ingressi e le uscite dai paesi per raggiungere i percorsi sterrati
TAPPA 7
Sant'Angelo Muxaro → Santa Elisabetta → Raffadali
Attraversando mandorleti e campi dorati, si giunge a Santa Elisabetta, qui il viandante può assaporare i sapori della tradizione siciliana e l’ospitalità locale. Proseguendo, il paesaggio si apre verso Raffadali, terra di pistacchi pregiati. Il vento porta il profumo della salsedine, segno che la meta finale si avvicina.
Lunghezza
15,7 KM
Elevazione Max
482 m
Elevazione Min
182 m
Difficoltà
Media
Sterrato
47 %
Asfalto
53 %
Dislivello +
460 m
Dislivello -
370 m
Pendenza Salita
21,0 %
Pendenza Discesa
23,9 %
* la percentuale di asfalto è calcolata includendo gli ingressi e le uscite dai paesi per raggiungere i percorsi sterrati
TAPPA 8
Raffadali → Agrigento
L’ultima tappa, tra uliveti e macchia mediterranea, porta ad Agrigento, antica Akragas. Qui San Bernardo visse nel 1644 presso l’antico convento ormai perduto e compì il miracolo della colomba. L’arrivo è emozionante: la Valle dei Templi domina il paesaggio. Agrigento vanta anche un centro storico vibrante, tra vicoli medievali e chiese barocche, dove il pellegrino conclude il suo viaggio immerso nella storia e nell’arte.
Lunghezza
16,6 KM
Elevazione Max
414 m
Elevazione Min
60 m
Difficoltà
Media
Sterrato
10 %
Asfalto
90 %
Dislivello +
380 m
Dislivello -
490 m
Pendenza Salita
25,5 %
Pendenza Discesa
20,3 %
* la percentuale di asfalto è calcolata includendo gli ingressi e le uscite dai paesi per raggiungere i percorsi sterrati