I Comuni del Cammino Corleone - Agrigento

Campofiorito

Storia, tradizioni, spiritualità e servizi utili.

Comune di Campofiorito

Sindaco Giuseppe Oddo
Indirizzo Via A. Gramsci - 90030 - (PA)
Centralino 091 8466212 - 091 8466429

Cenni Storici

Panorama Campofiorito

Dagli studi eseguiti e dai reperti che arrivano a noi, risulta evidente che nei pressi del caseggiato dell'ex-feudo Conteraineri, nella zona detta "lu grammaritaru", vi fosse stato un paese, esistito anche durante la dominazione greca.

In tale zona si notano alcuni tratti di mura a fior di terra, che forse dovevano cingere il paese, e una necropoli, venuta alla luce nel 1951.

Oggi la zona del "grammaritaru" si estende per 18 ettari, ma il paese in origine doveva essere molto più grande, stendendosi a sud-est sino ai piedi di un'altura dove ancora si notano i resti di un vecchio castello, che ha dato il nome alla località di Castellaccio.

Le mura di questo castello presentavano delle feritoie in corrispondenza di Tricola (Caltabellotta), del castello di Entella, di Jato e di Corleone.

Nel periodo romano la città che sino ad allora si chiamava Thuryrium cambiò nome in Villanovam, forse perchè popolata da servi della gleba.

Con l'avvento della dominazione bizantina, l'importanza che aveva ricoperto la città in epoca romana, venne a cessare, tanto che quando venne occupata dagli Arabi era ridotta a poco più che un paesetto con il nome di Ballanubah.

Nel 1176 Ballanubah, da ora Bellanova, col castello Calat-et-Tariq (Tori) veniva assegnato alla chiesa di Agrigento, mentre nove anni dopo Guglielmo il Buon l'assegnava all'Arcivescovo di Monreale.

Morto Guglielmo il Buono, i Siciliani di religione cattolica cominciarono a perseguitare i Musulmani e questi si internarono verso il centro della Sicilia Occidentale.

Nel 1208, quando Federico II divenne maggiorenne, i Musulmani invasero il corleonese e la zona di Bellanova.

Nel 1243 i Saraceni, irritati dai soprusi subiti, risalirono i monti e si fortificarono a Jato e ad Entella e forse a Tori.

La lotta durò tre anni; nel 1246 furono presi per fame e trasportati a Lucera nella Puglia, dove vissero fino al 1333.

Dopo di che si confusero col popolo abbracciando la religione cattolica.

Nel XIII secolo l'imperatore Federico II riuscì a domare i ribelli Musulmani, facendo trarre sicuro vantaggio a Corleone che da casale divenne "popolosa terra".

Da quanto pervenuto sino a noi si può supporre che Bellanova venne distrutta da Federico II nel 1246 e che gli abitanti di religione cattolica si dispersero; alcuni verso Corleone, altri verso l'odierno Campofiorito, dando origine a Casale Bellanova.

Le origini storiche di Campofiorito trovano ampie e significative dimostrazioni nei numerosi reperti archeologici che sono stati rinvenuti nelle zone di Monte Castellaccio e di Conte Ranieri.

Storici e archeologi hanno da sempre scritto di tali ritrovamenti e su di essi sono stati eseguiti degli approfonditi studi.

La località di Campofiorito è ricca di attestazioni fisiche e culturali del passaggio di diverse etnie, per non ultima quella albanese.

Da Visitare

L'Orologio

Sulla via Vittorio Emanuele, a ridosso della chiesa di S. Stefano è presente un orologio a torre, risalente al 1839, diroccato e ricostruito nel 1991 dall'Arch. Gaetano Oddo.

Chiesa di S. Stefano

La prima chiesa costruita nel paese risale al 1246. Poi nel 1760 il principe Stefano Reggio Gravina fece edificare la Chiesa di S. Stefano.

Chiesa di S. Giuseppe

La Chiesa di San Giuseppe venne costruita nel 1804 e custodisce importanti opere religiose e artistiche.

Tipicità

Festa di S. Giuseppe

19 Marzo - Concerti di musica religiosa e popolare, tavolate di Pane di "San Giuseppe" e Altari.

Festa della Fava

Primo Sabato del mese di Agosto - Tradizionale festa popolare dedicata alla preparazione e degustazione della fava.

Transfer e Collegamenti

⚠️ Gli orari dei collegamenti potrebbero subire variazioni. Si consiglia sempre di verificare gli aggiornamenti direttamente sui siti ufficiali delle compagnie di trasporto.

AST Sicilia

Servizio autobus e collegamenti regionali.

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Contatti Utili

Carabinieri 091 8466647

Via Antonio Gramsci, 219

Polizia Municipale 091 8466006

Via Papa Giovanni XXIII, 6

Guardia Medica 091 8466389

Via Antonio Gramsci, 117

Farmacia Gennusa 091 8466625

Via Antonio Gramsci, 17